Suono e Percezione 1° Parte

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Le altre grandezze caratteristiche di un suono

Se si considera una sorgente sonora elementare come il cosiddetto diapason, la variazione di pressione sonora che si origina intorno ad esso segue un andamento ciclico, evidenziando una alternanza di valori massimi e minimi distanziati tra loro da un intervallo di tempo costante.


Mano a mano che il suono si smorza nel tempo, l’andamento  del livello della pressione sonora rilevato in una certa posizione nei pressi del diapason segue una legge sinusoidale.


L'apparato uditivo di un essere umano non è in grado di percepire l’andamento ciclico dell’onda sonora, caratterizzato da una pressione sonora variabile istante per istante.

Il risultato è la sensazione di un suono continuo nel tempo, che si attenua dolcemente.


I parametri caratteristici dell’onda di pressione sinusoidale rilevabile in un punto a conveniente distanza dalla sorgente sonora che la emette sono i seguenti:

1) Il valore efficace o RMS della pressione sonora, valore che riflette il livello sonoro così com’è percepito dal nostro orecchio. Numericamente, questo è di 3 dB inferiore al valore massimo o di picco della pressione sonora. L’unità di misura del valore efficace della pressione sonora è il dBSPL;

2) Il periodo T, ossia l’intervallo di tempo che l’onda “impiega” per compiere un intero ciclo. Dunque, se in un certo istante l’onda è al suo valore massimo, il tempo necessario perché si ripresenti il livello di massimo successivo è pari al periodo. L’unità di misura del periodo è il secondo (s);

3) La frequenza F, numericamente pari all’inverso del periodo T, ovvero F=1/T, coincide con il numero di cicli che l'onda completa in un secondo. L’unità di misura della frequenza è l’hertz (Hz). La gamma dei suoni udibili da un essere umano ha frequenze grossomodo comprese tra 20 e 20.000 Hz;

4) La lunghezza d’onda l, come dice la sua denominazione, è in pratica una misura della lunghezza dell’onda. E’ legata alla velocità di propagazione del suono c ed alla frequenza F dalla relazione l=c/F e si esprime in metri (m).

E’ una grandezza sovente utile per una migliore comprensione di una serie di fenomeni legati alla propagazione dei suoni.

Un suono grave di frequenza 30 hertz ha una lunghezza d'onda di undici metri e mezzo, un suono acuto di frequenza pari a 15.000 hertz, ovvero 15 kHz (si legge chilohertz), possiede una lunghezza d'onda prossima ai due centimetri. Tale osservazione consente di mettere in luce l'enorme diversità di suoni di frequenze molto discordi e le diverse peculiarità in termini di propagazione.

La velocità di propagazione del suono varia con la temperatura dell’aria. Così è anche per la lunghezza d’onda: dato che la velocità del suono aumenta con la temperatura, anche la lunghezza d’onda sarà tanto maggiore quanto più elevata è la temperatura.

 

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